








       
|
 |
IL
CONCORSO LETTERARIO
RENZO SERTOLI SALIS
La genesi - I premiati - La Giuria - Il Regolamento
LA SUA SCOMPARSA, NEL 1992
Nei primi giorni dei 1992 il Club e l'intera provincia
subirono una grave perdita con la scomparsa dei lions prof. Renzo Sertoli Salis, già
docente di Diritto nell'Università Statale di Milano e alla Bocconi, membro di alcune
accademie di scienze e lettere italiane, Presidente emerito della Società Storica
Valtellinese e personalità di riferimento della cultura provinciale.
Per la sua produzione scientifica e letteraria (che spaziava dal diritto alla
politica
internazionale, dalla bibliografia alla filologia, dalla poesia epigrammatica alla storia
e che gli ha meritato uno spazio nella prestigiosa enciclopedia Rizzoli-Larousse), il Club
gli conferì nel 1982 il "Lion d'oro speciale dei venticinquennale ad un lions".
L'IDEA
DEL PREMIO
Nell'anno sociale 1992-93, il primo dopo la sua morte, il sodalizio ideò di farsi
promotore di una iniziativa che onorasse degnamente la memoria dell'illustre amico
scomparso continuandone anche l'azione di promozione culturale in favore della valle.
Valutare le possibili scelte che la varietà degli interessi dei personaggio offriva, la
decisione cadde su un concorso letterario, genere di manifestazione assente in provincia,
fra le pur numerose e qualificate iniziative culturali.
L'ADESIONE
DEI COMUNI DI SONDRIO E TIRANO E DI ALTRI
La pronta adesione alla proposta da parte dei Comuni di Tirano e di Sondrio, della
Fondazione Pro Valtellina e dei Credito Valtellinese, della famiglia Sertoli Salis e della
Salis 1637 s.r.l., determinò il passaggio dalla ideazione alla realizzazione, che si
concretò nella costituzione dei Comitato Promotore, alla cui presidenza venne chiamato il
lions
Attilio Ramponi che era stato l'anima dell'iniziativa. Dopo gli opportuni
approfondimenti venne deciso di bandire il "Concorso letterario Renzo Sertoli
Salis" riservato, per l'anno 1993-1994, a opere e raccolte di poesia edite in lingua
italiana concorrenti al Premio di Poesia "Città di Tirano" (£ 5.000.000) e al
Premio speciale "Città di Sondrio" per un'opera prima (£ 1.000.000).
A comporre la Giuria vennero chiamati poeti affermati come Giancarlo Majorino
(presidente), Giorgio Luzzi, Grytzko Mascioni, una figura di spicco culturale come Camillo
De Piaz e l'estensore di questa nota Bruno Ciapponi Landi.
_________________________________________________________
I
PREMIATI
DEL
CONCORSO
LETTERARIO
SESTA
EDIZIONE DEL PREMIO RENZO SERTOLI SALIS
Quando nell’ottobre del 1994 vide la luce il Premio letterario Renzo Sertoli
Salis, il Lions Club Sondrio Host, sotto la guida illuminata dell’allora suo
Presidente Attilio Ramponi, intese ricordare nella forma più appropriata
l’illustre socio scomparso due anni prima. Renzo Sertoli Salis, che nel 1982
si vide attribuire il Lions d’Oro del Venticinquennale, fu grande studioso
ed umanista. Nato a Varese il 20 agosto 1905, decise, come raramente capita
a grandi personalità, di trascorrere gran parte della propria maturità nella
provincia valtellinese e di concludere qui i propri giorni. Oltre a
centinaia di articoli e studi minori, la sua attività letteraria conta una
ventina di volumi che spaziano dal diritto pubblico alla politica
internazionale, dalla biografia alla filologia alla poesia epigrammatica.
Con questa sesta edizione il Lions Club Sondrio Host intende continuare
un’azione di promozione culturale a favore della nostra valle attraverso un
premio letterario che di fatto si è andato focalizzando nella forma della
poesia. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione con
istituzioni che, fin dagli esordi, hanno creduto nell’iniziativa e che
ancora oggi ci sostengono: i Comuni di Tirano e Sondrio, le Fondazioni
Gruppo Credito Valtellinese e Pro Valtellina, la Famiglia Sertoli Salis,
l’Amministrazione Provinciale di Sondrio, le Comunità Montane di Sondrio e
Tirano, il Bacino Imbrifero Montano.
La giuria del concorso, presieduta da Giancarlo Majorino, personalità fra le
più eminenti della poesia italiana di oggi, è composta da nomi fra i più
prestigiosi del mondo culturale quali Giorgio Luzzi, Camillo De Piaz,
Gilberto Isella ed Ernesto Ferrero. Il poeta, saggista e traduttore Isella e
lo scrittore Ferrero, figura storica dell’editoria nazionale, sono entrati
in giuria a sostituzione di Grytzko Mascioni, scomparso nel settembre 2003,
e di Bruno Ciapponi Landi recentemente chiamato al compito di amministratore
pubblico che, pur lasciando libero il suo posto da giurato continua a
mettere nella manifestazione la sua sempre generosa disponibilità ed
intelligenza. La perdita di Grytzko Mascioni è stata certo grande e le
parole più appropriate per ricordarlo mi sono sembrate quelle di Ernesto
Ferrero che così ha scritto: “L’ultimo dono che Grytzko ci ha fatto, il dono
che non dobbiamo sprecare, è proprio un forte invito a mantenere intatta,
nonostante tutto e contro tutto, la nostra fede nella vita e nella poesia”.
Quest’anno i premi assegnati saranno tre: il Premio di poesia “Città di
Tirano”, il Premio speciale “Città di Sondrio” per un’opera prima ed il
Premio speciale “Provincia di Sondrio” per un’opera di poesia in lingua
italiana pubblicata all’estero.
La proclamazione dei vincitori avverrà, come da tradizione, nel prestigioso
Salone d’onore di Palazzo Salis di Tirano. Il sostegno convinto del conte
Cesare Sertoli Salis, prematuramente scomparso nel febbraio 2005, e la
grande sensibilità della famiglia che ha voluto proseguire nella tradizione
dell’ospitalità, ci consente quest’anno di unire al piacere di un importante
evento culturale anche quello di un contesto ambientale straordinario per il
recente restauro di alcune sale del Palazzo di inusuale bellezza.
Grande merito del Premio è anche quello di aver promosso, inserendolo nel
proprio statuto, l’incontro fra i poeti vincitori dei premi e gli studenti
degli Istituti Superiori Valtellinesi. Il tutto è stato reso possibile
grazie alla dedizione ed all’impegno assiduo della professoressa Cristina
Pedrana, da sempre convinta sostenitrice, anche in tempi non sempre facili,
di una diffusione della poesia presso le giovani generazioni.
L’augurio del Lions Club Sondrio Host è che il concorso possa nel tempo
acquisire sempre maggior visibilità nella ferma convinzione che il mantenere
viva la bellezza della poesia debba essere un obbligo morale per tutti i
cittadini del mondo.
Rino Bertini (x)
(x) Presidente del comitato promotore Lions Premio Renzo Sertoli Salis
CONCORSO RENZO SERTOLI SALIS - 6a
Edizione - 2006
MOTIVAZIONI DELLA GIURIA
Premio “Città di
Tirano”
La personalità letteraria di Eugenio De Signoribus si è venuta configurando
come una delle più rilevanti nella ricerca in versi in Italia in questi
ultimi vent’anni. Il libro che qui viene premiato conferma e incrementa
questa posizione. Viene ulteriormente tracciato il confine, difficile quanto
magistrale, tra detto e non detto, tra pronuncia etica e reticenza
semantica; l’attitudine melodica, realizzata nel suggestivo sistema di suoni
e sperimentata nell’orchestrazione delle rime, contribuisce a costruire una
vera e propria intonazione (o “accorale”, secondo la designazione
dell’autore stesso), un flusso etico-drammatico sostenuto dal principio di
responsabilità e radicato in quello che la premessa (anonima) al libro
definisce “cristianesimo senza trono”. Solidarismo e alternativamente punte
sottili di sdegno contribuiscono a far sì che si possa anche pensare a una
poesia dotata d’impegno civile risentito ma non declamato, critico e non
direttamente emotivo. Il tessuto lessicale di questa scrittura – che ha un
tono medio tragico-creaturale – si avvale della integrazione di lessici rari
e aspri, di localismi spesi con grande intelligenza timbrica: emblemi, essi
stessi, di quel conflitto tra dispersione e diritto al radicamento reso
acuto dalla condizione abnorme in cui versa il soggetto nel mondo
globalizzato. Così che, infine, il poeta accantona il proprio tradizionale
Ego e si pone quale interprete, o meglio soggetto compartecipe, della
sofferenza e dell’ingiustizia.
Premio “Città di Sondrio”
La singolare opera prima di Daniela Raimondi – autrice peraltro che si va da
qualche tempo affermando in riviste oltre che in altre circostanze
pubblicistiche – trova la sua interpretazione più corretta in una poetica
della quotidianità, in gesti e riti còlti nel loro alternarsi di automatismi
e di fasi specifiche di relazione, tra autocoscienza e dispersione. Solo
apparentemente spontanea, questa poetica (particolarmente vivace oggi in
area angloamericana) si inserisce in una attitudine della scrittura delle
donne a elaborare, immergendovisi pienamente, le contraddizioni della
“casalinghitudine” grazie a una fragrante dimensione dell’istante,
dell’eros, della presa diretta sulle emozioni dell’orizzonte esistenziale
consueto, della solidarietà creaturale (con aspetti profondi della
temìnerezza e del “maternage”). In tutto questo si accampa, viva e
autenticamente motivata, la cultura femminile del corpo e del pensare
specifico, con tutto il campo di valori identitari che notoriamente la
accompagna.
Premio “Provincia di
Sondrio”
Per l’opera in versi di Antonio Rossi uno dei suoi lettori più acuti ha
parlato di “territori inediti dell’esistente da ricomporre in linguaggio”,
là dove “è il linguaggio medesimo ad assumere il ruolo di soggetto”. Si
tratta di una poetica che se da un lato risulta bene identificabile dentro
una precisa modalità di condotta settoriale in questi anni, dall’altro è
consapevole al livello più alto del grado di tensione etico-intellettuale e
conoscitiva verso la quale una esperienza di questo tipo conduce.
Protesa a un ampliamento della coscienza del fenomeno tramite i suoi
universali strumenti di verbalizzazione, una scrittura come questa è
portatrice di una scommessa decisiva: coinvolgere il lettore in una
esperienza di attenzione al mondo al di là dell’abituale; e pertanto
sottrarsi a una riproduzione dell’esistente che spesso si arena nelle sue
oasi puramente decorative; l’utilizzazione delle potenzialità del
linguaggio, in tutte le sue funzioni e combinazioni, risponde a questa
aspirazione verso il desueto e al riscatto dall’inerzia delle relazioni tra
soggetto e mondo.
Scheda sul Concorso Letterario
“Renzo Sertoli Salis”
Renzo Sertoli Salis, (1905-1992) docente di Diritto nell’Università Statale
di Milano e alla Bocconi, membro di alcune accademie di scienze e lettere
italiane, presidente emerito della Società Storica Valtellinese fu per
decenni la personalità di riferimento della cultura provinciale e del Lions
Club Host di Sondrio del quale era socio. Per la sua produzione scientifica
e letteraria (che spaziava dal diritto alla politica internazionale, dalla
bibliografia alla filologia, dalla poesia epigrammatica alla storia e che
gli ha meritato uno spazio nella prestigiosa enciclopedia Rizzoli Larousse),
il club stesso gli conferì nel 1982 il “Lion d’oro speciale del
venticinquennale ad un lions”.
Quando Renzo Sertoli Salis scomparve il sodalizio ideò di farsi promotore di
una iniziativa che ne onorasse degnamente la memoria e ne continuasse
idealmente anche l’opera di promozione culturale in valle. La scelta cadde
su un concorso letterario, genere di manifestazione allora assente in
provincia, fra le pur numerose e qualificate iniziative culturali. La pronta
adesione alla proposta da parte dei Comuni di Tirano e di Sondrio della
Fondazione Pro Valtellina e del Credito Valtellinese, della famiglia Sertoli
Salis e della Salis 1637 S.r.l., determinò il passaggio dalla ideazione alla
realizzazione che si concretò nella costituzione del Comitato Promotore,
alla cui presidenza venne chiamato il lions Attilio Ramponi che era stato
l’anima dell’iniziativa. Nel 1993 venne bandito il
1° “Concorso letterario Renzo Sertoli Salis” riservato a opere e raccolte di
poesia edite in lingua italiana concorrenti al Premio di Poesia “Città di
Tirano” e al Premio speciale “Città di Sondrio” per un’opera prima.
A comporre la Giuria furono chiamati poeti affermati come Giancarlo MAJORINO
(presidente), Giorgio LUZZI, Grytzko MASCIONI, una figura di spicco
culturale come Camillo DE PIAZ e l’estensore di questa nota Bruno CIAPPONI
LANDI (segratario). Numerose le opere ammesse al concorso inviate anche da
importanti case editrici e affermati poeti. La proclamazione dei vincitori
della prima edizione si tenne a Tirano nel suggestivo salone d’onore di
Palazzo Salis il 1° ottobre 1994.
Nel 1996-97 si tenne la seconda edizione, con un Comitato promotore
rafforzato dall’intervento della Provincia, del BIM, dell’APT con la
conferma dei due premi e l’aggiunta del Premio “Provincia di Sondrio” e, più
tardi, dei Premio speciale della Giuria “David Maria Turoldo” (1999) e
“Balilla Pinchetti” (2003).
PREMIO DI POESIA “CITTA’ DI TIRANO”
Il Premio di poesia "Città di Tirano" è stato assegnato:
- nel 1994 a Giampiero NERI (Giampiero Pontiggia), (Dallo stesso luogo,
Coliseum 1992)
- nel 1997 a Roberto SANESI (L'incendio di Milano e altre poesie, Book 1995)
a Silvio RAMAT (Numeri primi, Marsilio 1996) ex aequo
- nel 1999 a Tiziano ROSSI (Pare che il Paradiso, Garzanti 1998)
- nel 2001 a Luciano ERBA (Nella terra di mezzo, Mondadori 2000)
- nel 2003 a Franco BUFFONI (Del maestro in bottega, Empirìa 2002)
- nel 2006 a Eugenio DE SIGNORIBUS, (Ronda dei conversi, Garzanti
2005)
PREMIO SPECIALE “CITTA’ DI
SONDRIO per un’opera prima
Il Premio speciale"Città di Sondrio" per un'opera prima è stato
assegnato:
- nel 1994 a Catia MAGNI (Riguardo al rossore, Book 1993)
- nel 1997 a Antonio RICCARDI (Il profitto domestico, Mondadori 1996)
- nel 1999 a Giancarlo SISSA (Laureola, Book 1997)
- nel 2001 a Luca PROTTO (L’enigma dell’ora, Lessinia 1999)
- nel 2003 a Carlo FRANZINI (Il codice di Smirne, Book 2002)
- nel 2006 a Daniela RAIMONDI, (Ellissi, Raffaelli 2005)
PREMIO SPECIALE “PROVINCIA DI
SONDRIO..."
Il Premio speciale "Provincia di Sondrio" per un'opera di
autore straniero o pubblicata all’estero"
è stato assegnato:
- nel 1997 a Gilberto ISELLA (Apoteca, L'angolo Manzoni 1996)
- nel 1999 a Remo FASANI (Il vento del Maloggia, Casagrande 1997)
- nel 2003 a Stefano RAIMONDI (La città dell’orto, Casagrande 2002)
- nel 2006 a Antonio ROSSI, (Sesterno, Book 2005)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
“DAVID MARIA TUROLDO”
Il Premio speciale della giuria "David Maria Turoldo" é stato
assegnato:
- nel 1999 a Umberto BELLINTANI (Nella grande pianura, Mondadori 1998)
- nel 2001 a Nelo RISI (Altro da dire, Mondadori 2000)
- nel 2003 a Mladen MACHIEDO (per l’opera complessiva di poesia e di
italianistica)
PREMIO SPECIALE DELLA
GIURIA "BALILLA PINCHETTI..."
Il Premio speciale della giuria "Balilla Pinchetti" per la
traduzione"é stato assegnato:
- nel 2003 a Patrizia VALDUGA per la sua significativa opera di traduttrice
LE SEGNALAZIONI
- nel 1997 Marco CERIANI (Sever, Marsilio 1995) "per il notevole interesse
fra le opere concorrenti"
- nel 1999 Gisella PASSARELLI (Le filigrane dello spirito, Edizioni del
Leone 1998) *
- Mariagrazia FERRARI (Giorni del passato continuo,Tirano 1998) *
* fra gli autori della Provincia di Sondrio
- Documentazione sul concorso disponibile all'indirizzo internet:
http://www.provincia.so.it/cultura/concorsosertolisalis/
- Segreteria: Museo Etnografico Tiranese p. Basilica 30 - 23030 Madonna di
Tirano Telefono e fax 0342 701181 E-mail: museo.tirano@provincia.so.it
________________________________________________________
PROFILI
DEI MEMBRI DELLA GIURIA
GIANCARLO
MAJORINO (presidente) è nato nel 1928 a Milano dove vive. E' una delle
personalità più eminenti della poesia oggi in Italia. Autore di numerosi
libri di poesia, editi per lo
più da Mondadori e Garzanti e di molti studi storici e letterari ,
soprattutto sui poeti del Novecento,
ha curato varie antologie di poesia ed è autore di teatro e di
libretti per musica. Fra le sue opere più note si ricordano: Lotte
secondarie, Mondadori, 1967 e La solitudine e gli altri,
Garzanti, 1990 E' compreso in numerose antologie fra le quali, La
via lombarda-Poeti del 900 a cura di G. Luzzi, Milano, Marcos Y Marcos
1989.
GIORGIO
LUZZI, nato a Rogolo (SO) nel 1940, vive a Torino. Le sue poesie figurano
in numerose antologie e in raccolte. Collaboratore di importanti riviste
di poesia ha curato gli apparati critici di antologie e raccolte poetiche.
Fra le sue opere si ricordano
le antologie: Poesia nel Novecento in Piemonte, Forlì, 1983 e Poeti della
Linea Lombarda, Milano, 1987. Numerosi studi critici in particolare su
Zanzotto, Sereni e l’area lombarda nel Novecento.
CAMILLO
DE PIAZ, è nato nel 1918 a Tirano dove vive. Personalità di rilievo
nella vita culturale milanese del dopoguerra, ha animato per anni
l'attività della Corsia del Servi, (ora Nuova Corsia, di cui è tuttora
presidente) fondata con David Maria Turoldo ed altri esponenti del mondo
della cultura cattolica. In ambito editoriale ha collaborato a lungo, in
qualità di "lettore"
con le case editrici Mondadori, Il Saggiatore
ed altre, e come traduttore dal francese di
numerose opere. E’ stato membro della giuria del
Premio "Gallarate" e del Premio di poesia "Clemente
Rebora".
GRYTZKO MASCIONI, nato nel 1936 a Villa di Tirano
e scomparso a Nizza nel settembre del 2003. Poeta, narratore, saggista,
regista, autore di teatro, studioso di arte contemporanea ha pubblicato
una folta produzione in versi. Suoi racconti e poesie figurano in alcune
antologie e sono stati tradotti anche all'estero. Tra i premi che gli sono
stati assegnati, di rilievo per la poesia l'Amalfi
1968 (la giuria era presieduta da S. Quasimodo), il Cervia
1970 (presidente Carlo Bo). Fra le sue opere più importanti si ricordano;
Lo specchio greco, Torino, SEI, 1980 (3^ed. 1990 negli Oscar Mondadori),
Saffo, Milano, 1981 (premio Comisso), Poesia, 1952-1982, Milano, Rusconi,
1984.
BRUNO
CIAPPONI LANDI, nato a Sondrio nel 1945, vive a Tirano.
Promotore e curatore di studi, pubblicazioni, mostre, convegni,
rassegne cinematografiche, d'arte e poesia è succeduto a Renzo Sertoli
Salis nella direzione del Bollettino della Società Storica Valtellinese
della quale è consigliere dal 1970 e attualmente vice presidente.
Studioso di demo - antropologia e di storia locale dirige il Museo
Etnografico Tiranese di Madonna di Tirano e dal 1996 è Art director della
rivista “Contract”.
A sostituire lo scomparso Grytzko Mascioni e Bruno Ciapponi Landi, che
lascia l’incarico a seguito della nomina ad Assessore alla cultura del
Comune di Tirano, entrano in giuria Gilberto Isella ed Ernesto Ferrero.:
GILBERTO ISELLA è nato a Lugano il 25 giugno
1943. Ha studiato lettere italiane e filosofia all'Università di Ginevra.
Attualmente ha insegnato italiano presso il Liceo cantonale e la SUPSI
(Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) di Lugano.
È coredattore della rivista Bloc notes e collabora alla rivista valtellinese
Tellus. Come saggista, ha pubblicato su giornali e riviste numerosi studi
dedicati a Dante, Boccaccio, Ariosto e autori contemporanei, ha curato
un'antologia degli scritti di Mario Marioni (Fogli vagabondi, Casagrande,
Lugano 1994), un saggio su Clemente Rebora ed ha tradotto l'opera del poeta
svizzero francese Charles Racine (2001). Tra le sue opere poetiche (dal
2000) "Krebs" ,Balerna, Edizioni Ulivo 2000; "Nominare il caos", Dadò,
Locarno 2001; "In bocca al vento", Lietocolle, Faloppio 2005.
ERNESTO FERRERO, nato a Torino nel 1938, inizia a lavorare nel 1963
presso la Casa Editrice Einaudi quale responsabile dell'ufficio stampa,
incarico che lo mette in contatto con personaggi come Elio Vittorini e Italo
Calvino, Natalia Ginzburg, Norberto Bobbio e Massimo Mila, lo storico Franco
Venturi e Giulio Bollati. Direttore editoriale e quindi direttore
letterario, darà un contributo decisivo al superamento della crisi
economico-finanziaria del 1983 e al pieno rilancio della casa editrice
torinese. E’ stato anche segretario generale della Boringhieri, direttore
editoriale in Garzanti e direttore letterario presso Mondadori. Saggista,
critico e romanziere nel 2000 ha vinto il Premio Strega con il romanzo N.
Dal 1998 dirige la Fiera Internazionale del libro di Torino.
Collabora con "La Stampa", "IlSole24ore" e ai programmi culturali della Rai.
HANNO FINANZIATO LE SEI EDIZIONI DEL CONCORSO
Lions Club Sondrio Host
Comune di Tirano
Comune di Sondrio
Fondazione Pro Valtellina
Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
Famiglia Conti Sertoli Salis
Salis 1637 s.r.l. Tirano
Provincia di Sondrio
Consorzio BIM Adda e Mera
Comunità Montana Valtellina di Sondrio
Comunità Montana Valtellina di Tirano
Azienda di Promozione Turistica di Sondrio
HANNO PRESIEDUTO IL COMITATO PROMOTORE I LIONS
Attilio Ramponi 1993-2001
Giulio Carugo 2002-2004
Rino Bertini dal 2005
____________________________________________________________
IL
REGOLAMENTO DEL CONCORSO
Articolo 1 - Per iniziativa del Lions Club Sondrio Host, è indetta la
quarta edizione del con-corso letterario "Renzo Sertoli Salis" riservato, anche
per il 2000-2001, alla poesia. I premi intendono onorare la memoria di Renzo Sertoli
Salis, uomo di studi e divulgatore di cultura, già socio del Club.
Articolo 2 - Sono ammessi a concorrere libri e opuscoli di poesia editi
in lingua italiana nel periodo 1° gennaio 1999- 31 dicembre 2000.
Articolo 3 - Per partecipare al concorso gli autori, o per essi gli
edi-tori, dovranno inviare n. 6 (sei) copie dell'opera concor-rente, unitamente ad una
richiesta scritta di partecipa-zione e ad un breve curriculum dell'autore alla Segreteria
del Premio presso il Museo Etnografico Tiranese, p.zza Basilica, 30 - 23030 Madonna di
Tirano (Sondrio) - Telefono/ Fax 0342.70 11 81 -
e-mail: museo.tirano@provincia.so.it. Richiesta ed opere dovranno pervenire entro il 31
maggio 2001.
Articolo 4 - Il Comitato Promotore del premio è composto dai
rap-presentanti del Lions Club Sondrio Host, del Comune di Tirano, del Comune di Sondrio,
del B.I.M., dell'A.P.T. di Sondrio, della Fondazione Pro Valtellina, della famiglia Conti
Sertoli Salis, della Casa Vinicola Salis 1637 s.r.l. e del Credito Valtellinese.
Articolo 5 - La Giuria del Premio è composta da rappresen-tanti del
mondo letterario e della cultura e si configura come segue:
- Giancarlo MAJORINO, presidente
- Camillo DE PIAZ - Giorgio LUZZI - Grytzko MASCIONI
- Bruno CIAPPONI LANDI, segretario
La Giuria è convocata dal Segretario del Premio, sen-tito il Presidente cui compete di
dirigere i la-vori e determinare le modalità delle votazioni e ogni altra regola
procedurale. La Giuria deciderà quali opere ammettere al premio e procederà alla
individuazione dell'opera vincitrice. Il giudizio della Giuria è in-sindacabile.
Articolo 6 - La proclamazione del vincitore e la consegna premio di
Poesia "Città di Tirano" di L. 5.000.000 (cinque milioni) avrà luogo a Tirano
nel Salone d'onore di Palazzo Salis nell'autunno del 2001. Data e programma della
manifestazione sa-ranno resi noti in tempo utile.
Articolo 7 - La Giuria assegnerà inoltre, sempre a suo insin-daca-bile
giudizio, il Premio Speciale "Città di Sondrio" di L. 2.000.000 (due milioni)
riservato ad un'opera prima.
Articolo 8 - La partecipazione al concorso impegna i desti-natari dei
premi a ritirarli personalmente e ad assicurare la loro presenza anche il giorno se-guente
per un incon-tro con la stampa e con le scuole.
Articolo 9 - I giurati, a loro insindacabile giudizio, potranno inoltre
assegnare il Premio Speciale della Giuria "David Maria Turoldo " di L. 2.000.000
(duemilioni), che potrà essere attribuito anche a opere di poesia non concorrenti e al di
fuori dei limiti di pubblicazione indicati
all'art. 2.
Torna alla prima pagina
|