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Concorso letterario

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               IL CONCORSO LETTERARIO
                   RENZO SERTOLI SALIS

  

       La genesi - I premiati - La Giuria - Il Regolamento

LA SUA SCOMPARSA, NEL 1992

Nei primi giorni dei 1992 il Club e l'intera provincia subirono una grave perdita con la scomparsa dei lions prof. Renzo Sertoli Salis, già docente di Diritto nell'Università Statale di Milano e alla Bocconi, membro di alcune accademie di scienze e lettere italiane, Presidente emerito della Società Storica Valtellinese e personalità di riferimento della cultura provinciale.
Per la sua produzione scientifica e letteraria (che spaziava dal diritto alla politica internazionale, dalla bibliografia alla filologia, dalla poesia epigrammatica alla storia e che gli ha meritato uno spazio nella prestigiosa enciclopedia Rizzoli-Larousse), il Club gli conferì nel 1982 il "Lion d'oro speciale dei venticinquennale ad un lions".

L'IDEA DEL PREMIO
Nell'anno sociale 1992-93, il primo dopo la sua morte, il sodalizio ideò di farsi promotore di una iniziativa che onorasse degnamente la memoria dell'illustre amico scomparso continuandone anche l'azione di promozione culturale in favore della valle.
Valutare le possibili scelte che la varietà degli interessi dei personaggio offriva, la decisione cadde su un concorso letterario, genere di manifestazione assente in provincia, fra le pur numerose e qualificate iniziative culturali.

L'ADESIONE DEI COMUNI DI SONDRIO E TIRANO E DI ALTRI
La pronta adesione alla proposta da parte dei Comuni di Tirano e di Sondrio, della Fondazione Pro Valtellina e dei Credito Valtellinese, della famiglia Sertoli Salis e della Salis 1637 s.r.l., determinò il passaggio dalla ideazione alla realizzazione, che si concretò nella costituzione dei Comitato Promotore, alla cui presidenza venne chiamato il lions
Attilio Ramponi che era stato l'anima dell'iniziativa. Dopo gli opportuni approfondimenti venne deciso di bandire il "Concorso letterario Renzo Sertoli Salis" riservato, per l'anno 1993-1994, a opere e raccolte di poesia edite in lingua italiana concorrenti al Premio di Poesia "Città di Tirano" (£ 5.000.000) e al Premio speciale "Città di Sondrio" per un'opera prima (£ 1.000.000).
A comporre la Giuria vennero chiamati poeti affermati come Giancarlo Majorino (presidente), Giorgio Luzzi, Grytzko Mascioni, una figura di spicco culturale come Camillo De Piaz e l'estensore di questa nota Bruno Ciapponi Landi. 
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    I PREMIATI DEL CONCORSO LETTERARIO

     SESTA EDIZIONE DEL PREMIO RENZO SERTOLI SALIS

Quando nell’ottobre del 1994 vide la luce il Premio letterario Renzo Sertoli Salis, il Lions Club Sondrio Host, sotto la guida illuminata dell’allora suo Presidente Attilio Ramponi, intese ricordare nella forma più appropriata l’illustre socio scomparso due anni prima. Renzo Sertoli Salis, che nel 1982 si vide attribuire il Lions d’Oro del Venticinquennale, fu grande studioso ed umanista. Nato a Varese il 20 agosto 1905, decise, come raramente capita a grandi personalità, di trascorrere gran parte della propria maturità nella provincia valtellinese e di concludere qui i propri giorni. Oltre a centinaia di articoli e studi minori, la sua attività letteraria conta una ventina di volumi che spaziano dal diritto pubblico alla politica internazionale, dalla biografia alla filologia alla poesia epigrammatica.
Con questa sesta edizione il Lions Club Sondrio Host intende continuare un’azione di promozione culturale a favore della nostra valle attraverso un premio letterario che di fatto si è andato focalizzando nella forma della poesia. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione con istituzioni che, fin dagli esordi, hanno creduto nell’iniziativa e che ancora oggi ci sostengono: i Comuni di Tirano e Sondrio, le Fondazioni Gruppo Credito Valtellinese e Pro Valtellina, la Famiglia Sertoli Salis, l’Amministrazione Provinciale di Sondrio, le Comunità Montane di Sondrio e Tirano, il Bacino Imbrifero Montano.
La giuria del concorso, presieduta da Giancarlo Majorino, personalità fra le più eminenti della poesia italiana di oggi, è composta da nomi fra i più prestigiosi del mondo culturale quali Giorgio Luzzi, Camillo De Piaz, Gilberto Isella ed Ernesto Ferrero. Il poeta, saggista e traduttore Isella e lo scrittore Ferrero, figura storica dell’editoria nazionale, sono entrati in giuria a sostituzione di Grytzko Mascioni, scomparso nel settembre 2003, e di Bruno Ciapponi Landi recentemente chiamato al compito di amministratore pubblico che, pur lasciando libero il suo posto da giurato continua a mettere nella manifestazione la sua sempre generosa disponibilità ed intelligenza. La perdita di Grytzko Mascioni è stata certo grande e le parole più appropriate per ricordarlo mi sono sembrate quelle di Ernesto Ferrero che così ha scritto: “L’ultimo dono che Grytzko ci ha fatto, il dono che non dobbiamo sprecare, è proprio un forte invito a mantenere intatta, nonostante tutto e contro tutto, la nostra fede nella vita e nella poesia”.
Quest’anno i premi assegnati saranno tre: il Premio di poesia “Città di Tirano”, il Premio speciale “Città di Sondrio” per un’opera prima ed il Premio speciale “Provincia di Sondrio” per un’opera di poesia in lingua italiana pubblicata all’estero.
La proclamazione dei vincitori avverrà, come da tradizione, nel prestigioso Salone d’onore di Palazzo Salis di Tirano. Il sostegno convinto del conte Cesare Sertoli Salis, prematuramente scomparso nel febbraio 2005, e la grande sensibilità della famiglia che ha voluto proseguire nella tradizione dell’ospitalità, ci consente quest’anno di unire al piacere di un importante evento culturale anche quello di un contesto ambientale straordinario per il recente restauro di alcune sale del Palazzo di inusuale bellezza.
Grande merito del Premio è anche quello di aver promosso, inserendolo nel proprio statuto, l’incontro fra i poeti vincitori dei premi e gli studenti degli Istituti Superiori Valtellinesi. Il tutto è stato reso possibile grazie alla dedizione ed all’impegno assiduo della professoressa Cristina Pedrana, da sempre convinta sostenitrice, anche in tempi non sempre facili, di una diffusione della poesia presso le giovani generazioni.
L’augurio del Lions Club Sondrio Host è che il concorso possa nel tempo acquisire sempre maggior visibilità nella ferma convinzione che il mantenere viva la bellezza della poesia debba essere un obbligo morale per tutti i cittadini del mondo.
Rino Bertini (x)

(x) Presidente del comitato promotore Lions Premio Renzo Sertoli Salis

CONCORSO RENZO SERTOLI SALIS - 6a Edizione - 2006

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA


Premio “Città di Tirano”
La personalità letteraria di Eugenio De Signoribus si è venuta configurando come una delle più rilevanti nella ricerca in versi in Italia in questi ultimi vent’anni. Il libro che qui viene premiato conferma e incrementa questa posizione. Viene ulteriormente tracciato il confine, difficile quanto magistrale, tra detto e non detto, tra pronuncia etica e reticenza semantica; l’attitudine melodica, realizzata nel suggestivo sistema di suoni e sperimentata nell’orchestrazione delle rime, contribuisce a costruire una vera e propria intonazione (o “accorale”, secondo la designazione dell’autore stesso), un flusso etico-drammatico sostenuto dal principio di responsabilità e radicato in quello che la premessa (anonima) al libro definisce “cristianesimo senza trono”. Solidarismo e alternativamente punte sottili di sdegno contribuiscono a far sì che si possa anche pensare a una poesia dotata d’impegno civile risentito ma non declamato, critico e non direttamente emotivo. Il tessuto lessicale di questa scrittura – che ha un tono medio tragico-creaturale – si avvale della integrazione di lessici rari e aspri, di localismi spesi con grande intelligenza timbrica: emblemi, essi stessi, di quel conflitto tra dispersione e diritto al radicamento reso acuto dalla condizione abnorme in cui versa il soggetto nel mondo globalizzato. Così che, infine, il poeta accantona il proprio tradizionale Ego e si pone quale interprete, o meglio soggetto compartecipe, della sofferenza e dell’ingiustizia.

Premio “Città di Sondrio”
La singolare opera prima di Daniela Raimondi – autrice peraltro che si va da qualche tempo affermando in riviste oltre che in altre circostanze pubblicistiche – trova la sua interpretazione più corretta in una poetica della quotidianità, in gesti e riti còlti nel loro alternarsi di automatismi e di fasi specifiche di relazione, tra autocoscienza e dispersione. Solo apparentemente spontanea, questa poetica (particolarmente vivace oggi in area angloamericana) si inserisce in una attitudine della scrittura delle donne a elaborare, immergendovisi pienamente, le contraddizioni della “casalinghitudine” grazie a una fragrante dimensione dell’istante, dell’eros, della presa diretta sulle emozioni dell’orizzonte esistenziale consueto, della solidarietà creaturale (con aspetti profondi della temìnerezza e del “maternage”). In tutto questo si accampa, viva e autenticamente motivata, la cultura femminile del corpo e del pensare specifico, con tutto il campo di valori identitari che notoriamente la accompagna.

Premio “Provincia di Sondrio”
Per l’opera in versi di Antonio Rossi uno dei suoi lettori più acuti ha parlato di “territori inediti dell’esistente da ricomporre in linguaggio”, là dove “è il linguaggio medesimo ad assumere il ruolo di soggetto”. Si tratta di una poetica che se da un lato risulta bene identificabile dentro una precisa modalità di condotta settoriale in questi anni, dall’altro è consapevole al livello più alto del grado di tensione etico-intellettuale e conoscitiva verso la quale una esperienza di questo tipo conduce.
Protesa a un ampliamento della coscienza del fenomeno tramite i suoi universali strumenti di verbalizzazione, una scrittura come questa è portatrice di una scommessa decisiva: coinvolgere il lettore in una esperienza di attenzione al mondo al di là dell’abituale; e pertanto sottrarsi a una riproduzione dell’esistente che spesso si arena nelle sue oasi puramente decorative; l’utilizzazione delle potenzialità del linguaggio, in tutte le sue funzioni e combinazioni, risponde a questa aspirazione verso il desueto e al riscatto dall’inerzia delle relazioni tra soggetto e mondo.

Scheda sul Concorso Letterario “Renzo Sertoli Salis”

Renzo Sertoli Salis, (1905-1992) docente di Diritto nell’Università Statale di Milano e alla Bocconi, membro di alcune accademie di scienze e lettere italiane, presidente emerito della Società Storica Valtellinese fu per decenni la personalità di riferimento della cultura provinciale e del Lions Club Host di Sondrio del quale era socio. Per la sua produzione scientifica e letteraria (che spaziava dal diritto alla politica internazionale, dalla bibliografia alla filologia, dalla poesia epigrammatica alla storia e che gli ha meritato uno spazio nella prestigiosa enciclopedia Rizzoli Larousse), il club stesso gli conferì nel 1982 il “Lion d’oro speciale del venticinquennale ad un lions”.
Quando Renzo Sertoli Salis scomparve il sodalizio ideò di farsi promotore di una iniziativa che ne onorasse degnamente la memoria e ne continuasse idealmente anche l’opera di promozione culturale in valle. La scelta cadde su un concorso letterario, genere di manifestazione allora assente in provincia, fra le pur numerose e qualificate iniziative culturali. La pronta adesione alla proposta da parte dei Comuni di Tirano e di Sondrio della Fondazione Pro Valtellina e del Credito Valtellinese, della famiglia Sertoli Salis e della Salis 1637 S.r.l., determinò il passaggio dalla ideazione alla realizzazione che si concretò nella costituzione del Comitato Promotore, alla cui presidenza venne chiamato il lions Attilio Ramponi che era stato l’anima dell’iniziativa. Nel 1993 venne bandito il
1° “Concorso letterario Renzo Sertoli Salis” riservato a opere e raccolte di poesia edite in lingua italiana concorrenti al Premio di Poesia “Città di Tirano” e al Premio speciale “Città di Sondrio” per un’opera prima.
A comporre la Giuria furono chiamati poeti affermati come Giancarlo MAJORINO (presidente), Giorgio LUZZI, Grytzko MASCIONI, una figura di spicco culturale come Camillo DE PIAZ e l’estensore di questa nota Bruno CIAPPONI LANDI (segratario). Numerose le opere ammesse al concorso inviate anche da importanti case editrici e affermati poeti. La proclamazione dei vincitori della prima edizione si tenne a Tirano nel suggestivo salone d’onore di Palazzo Salis il 1° ottobre 1994.
Nel 1996-97 si tenne la seconda edizione, con un Comitato promotore rafforzato dall’intervento della Provincia, del BIM, dell’APT con la conferma dei due premi e l’aggiunta del Premio “Provincia di Sondrio” e, più tardi, dei Premio speciale della Giuria “David Maria Turoldo” (1999) e “Balilla Pinchetti” (2003).

PREMIO DI POESIA “CITTA’ DI TIRANO”
Il Premio di poesia "Città di Tirano" è stato assegnato:
- nel 1994 a Giampiero NERI (Giampiero Pontiggia), (Dallo stesso luogo, Coliseum 1992)
- nel 1997 a Roberto SANESI (L'incendio di Milano e altre poesie, Book 1995) a Silvio RAMAT (Numeri primi, Marsilio 1996) ex aequo
- nel 1999 a Tiziano ROSSI (Pare che il Paradiso, Garzanti 1998)
- nel 2001 a Luciano ERBA (Nella terra di mezzo, Mondadori 2000)
- nel 2003 a Franco BUFFONI (Del maestro in bottega, Empirìa 2002)
- nel 2006 a Eugenio DE SIGNORIBUS, (Ronda dei conversi, Garzanti 2005)

PREMIO SPECIALE “CITTA’ DI SONDRIO per un’opera prima
Il Premio speciale"Città di Sondrio" per un'opera prima è stato assegnato:
- nel 1994 a Catia MAGNI (Riguardo al rossore, Book 1993)
- nel 1997 a Antonio RICCARDI (Il profitto domestico, Mondadori 1996)
- nel 1999 a Giancarlo SISSA (Laureola, Book 1997)
- nel 2001 a Luca PROTTO (L’enigma dell’ora, Lessinia 1999)
- nel 2003 a Carlo FRANZINI (Il codice di Smirne, Book 2002)
- nel 2006 a Daniela RAIMONDI, (Ellissi, Raffaelli 2005)

PREMIO SPECIALE “PROVINCIA DI SONDRIO..."
Il Premio speciale "Provincia di Sondrio" per un'opera di autore straniero o pubblicata all’estero" è stato assegnato:
- nel 1997 a Gilberto ISELLA (Apoteca, L'angolo Manzoni 1996)
- nel 1999 a Remo FASANI (Il vento del Maloggia, Casagrande 1997)
- nel 2003 a Stefano RAIMONDI (La città dell’orto, Casagrande 2002)
- nel 2006 a Antonio ROSSI, (Sesterno, Book 2005)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA “DAVID MARIA TUROLDO”
Il Premio speciale della giuria "David Maria Turoldo" é stato assegnato:
- nel 1999 a Umberto BELLINTANI (Nella grande pianura, Mondadori 1998)
- nel 2001 a Nelo RISI (Altro da dire, Mondadori 2000)
- nel 2003 a Mladen MACHIEDO (per l’opera complessiva di poesia e di italianistica)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA "BALILLA PINCHETTI..."
Il Premio speciale della giuria "Balilla Pinchetti" per la traduzione"é stato assegnato:
- nel 2003 a Patrizia VALDUGA per la sua significativa opera di traduttrice

LE SEGNALAZIONI
- nel 1997 Marco CERIANI (Sever, Marsilio 1995) "per il notevole interesse fra le opere concorrenti"
- nel 1999 Gisella PASSARELLI (Le filigrane dello spirito, Edizioni del Leone 1998) *
- Mariagrazia FERRARI (Giorni del passato continuo,Tirano 1998) *

* fra gli autori della Provincia di Sondrio

- Documentazione sul concorso disponibile all'indirizzo internet:
http://www.provincia.so.it/cultura/concorsosertolisalis/
- Segreteria: Museo Etnografico Tiranese p. Basilica 30 - 23030 Madonna di Tirano Telefono e fax 0342 701181  E-mail: museo.tirano@provincia.so.it
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PROFILI DEI MEMBRI DELLA GIURIA

GIANCARLO MAJORINO (presidente)
è nato nel 1928 a Milano dove vive. E' una delle personalità più eminenti della poesia oggi in Italia. Autore di numerosi libri di poesia,  editi per lo più da Mondadori e Garzanti e di molti studi storici e letterari , soprattutto sui poeti del Novecento,  ha curato varie antologie di poesia ed è autore di teatro e di libretti per musica. Fra le sue opere più note si ricordano: Lotte secondarie, Mondadori, 1967 e La solitudine e gli altri,  Garzanti, 1990 E' compreso in numerose antologie fra le quali, La via lombarda-Poeti del 900  a cura di G. Luzzi, Milano, Marcos Y Marcos  1989.
GIORGIO LUZZI, nato a Rogolo (SO) nel 1940, vive a Torino. Le sue poesie figurano in numerose antologie e in raccolte. Collaboratore di importanti riviste di poesia ha curato gli apparati critici di antologie e raccolte poetiche. Fra le sue opere  si ricordano le antologie: Poesia nel Novecento in Piemonte, Forlì, 1983 e Poeti della Linea Lombarda, Milano, 1987. Numerosi studi critici in particolare su Zanzotto, Sereni e l’area lombarda nel Novecento.
CAMILLO DE PIAZ, è nato nel 1918 a Tirano dove vive. Personalità di rilievo nella vita culturale milanese del dopoguerra, ha animato per anni l'attività della Corsia del Servi, (ora Nuova Corsia, di cui è tuttora presidente) fondata con David Maria Turoldo ed altri esponenti del mondo della cultura cattolica. In ambito editoriale ha collaborato a lungo, in  qualità di "lettore"  con le case editrici Mondadori, Il Saggiatore  ed altre, e come traduttore dal francese di  numerose opere. E’ stato membro della giuria del  Premio "Gallarate" e del Premio di poesia "Clemente Rebora".
GRYTZKO MASCIONI, nato nel 1936 a Villa di Tirano e scomparso a Nizza nel settembre del 2003. Poeta, narratore, saggista, regista, autore di teatro, studioso di arte contemporanea ha pubblicato una folta produzione in versi. Suoi racconti e poesie figurano in alcune antologie e sono stati tradotti anche all'estero. Tra i premi che gli sono stati assegnati, di rilievo per la poesia l'Amalfi 1968 (la giuria era presieduta da S. Quasimodo), il Cervia 1970 (presidente Carlo Bo). Fra le sue opere più importanti si ricordano; Lo specchio greco, Torino, SEI, 1980 (3^ed. 1990 negli Oscar Mondadori), Saffo, Milano, 1981 (premio Comisso), Poesia, 1952-1982, Milano, Rusconi, 1984.
BRUNO CIAPPONI LANDI, nato a Sondrio nel 1945, vive a Tirano.  Promotore e curatore di studi, pubblicazioni, mostre, convegni, rassegne cinematografiche, d'arte e poesia è succeduto a Renzo Sertoli Salis nella direzione del Bollettino della Società Storica Valtellinese della quale è consigliere dal 1970 e attualmente vice presidente. Studioso di demo - antropologia e di storia locale dirige il Museo Etnografico Tiranese di Madonna di Tirano e dal 1996 è Art director della rivista “Contract”.

A sostituire lo scomparso Grytzko Mascioni e Bruno Ciapponi Landi, che lascia l’incarico a seguito della nomina ad Assessore alla cultura del Comune di Tirano, entrano in giuria Gilberto Isella ed Ernesto Ferrero.:

GILBERTO ISELLA è nato a Lugano il 25 giugno 1943. Ha studiato lettere italiane e filosofia all'Università di Ginevra. Attualmente ha insegnato italiano presso il Liceo cantonale e la SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) di Lugano.
È coredattore della rivista Bloc notes e collabora alla rivista valtellinese Tellus. Come saggista, ha pubblicato su giornali e riviste numerosi studi dedicati a Dante, Boccaccio, Ariosto e autori contemporanei, ha curato un'antologia degli scritti di Mario Marioni (Fogli vagabondi, Casagrande, Lugano 1994), un saggio su Clemente Rebora ed ha tradotto l'opera del poeta svizzero francese Charles Racine (2001). Tra le sue opere poetiche (dal 2000) "Krebs" ,Balerna, Edizioni Ulivo 2000; "Nominare il caos", Dadò, Locarno 2001; "In bocca al vento", Lietocolle, Faloppio 2005.

ERNESTO FERRERO,
nato a Torino nel 1938, inizia a lavorare nel 1963 presso la Casa Editrice Einaudi quale responsabile dell'ufficio stampa, incarico che lo mette in contatto con personaggi come Elio Vittorini e Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Norberto Bobbio e Massimo Mila, lo storico Franco Venturi e Giulio Bollati. Direttore editoriale e quindi direttore letterario, darà un contributo decisivo al superamento della crisi economico-finanziaria del 1983 e al pieno rilancio della casa editrice torinese. E’ stato anche segretario generale della Boringhieri, direttore editoriale in Garzanti e direttore letterario presso Mondadori. Saggista, critico e romanziere nel 2000 ha vinto il Premio Strega con il romanzo N. Dal 1998 dirige la Fiera Internazionale del libro di Torino.
Collabora con "La Stampa", "IlSole24ore" e ai programmi culturali della Rai.

HANNO FINANZIATO LE SEI EDIZIONI DEL CONCORSO
Lions Club Sondrio Host
Comune di Tirano
Comune di Sondrio
Fondazione Pro Valtellina
Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
Famiglia Conti Sertoli Salis
Salis 1637 s.r.l. Tirano
Provincia di Sondrio
Consorzio BIM Adda e Mera
Comunità Montana Valtellina di Sondrio
Comunità Montana Valtellina di Tirano
Azienda di Promozione Turistica di Sondrio

HANNO PRESIEDUTO IL COMITATO PROMOTORE I LIONS
Attilio Ramponi 1993-2001
Giulio Carugo 2002-2004
Rino Bertini dal 2005
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IL REGOLAMENTO DEL CONCORSO

Articolo 1 - Per iniziativa del Lions Club Sondrio Host, è indetta la quarta edizione del con-corso letterario "Renzo Sertoli Salis" riservato, anche per il 2000-2001, alla poesia. I premi intendono onorare la memoria di Renzo Sertoli Salis, uomo di studi e divulgatore di cultura, già socio del Club.

Articolo 2 - Sono ammessi a concorrere libri e opuscoli di poesia editi in lingua italiana nel periodo 1° gennaio 1999- 31 dicembre 2000.

Articolo 3 - Per partecipare al concorso gli autori, o per essi gli edi-tori, dovranno inviare n. 6 (sei) copie dell'opera concor-rente, unitamente ad una richiesta scritta di partecipa-zione e ad un breve curriculum dell'autore alla Segreteria del Premio presso il Museo Etnografico Tiranese, p.zza Basilica, 30 - 23030 Madonna di Tirano (Sondrio) - Telefono/ Fax 0342.70 11 81 -
e-mail: museo.tirano@provincia.so.it. Richiesta ed opere dovranno pervenire entro il 31 maggio 2001.

Articolo 4 - Il Comitato Promotore del premio è composto dai rap-presentanti del Lions Club Sondrio Host, del Comune di Tirano, del Comune di Sondrio, del B.I.M., dell'A.P.T. di Sondrio, della Fondazione Pro Valtellina, della famiglia Conti Sertoli Salis, della Casa Vinicola Salis 1637 s.r.l. e del Credito Valtellinese.

Articolo 5 - La Giuria del Premio è composta da rappresen-tanti del mondo letterario e della cultura e si configura come segue:
- Giancarlo MAJORINO, presidente
- Camillo DE PIAZ - Giorgio LUZZI - Grytzko MASCIONI
- Bruno CIAPPONI LANDI, segretario
La Giuria è convocata dal Segretario del Premio, sen-tito il Presidente cui compete di dirigere i la-vori e determinare le modalità delle votazioni e ogni altra regola procedurale. La Giuria deciderà quali opere ammettere al premio e procederà alla individuazione dell'opera vincitrice. Il giudizio della Giuria è in-sindacabile.

Articolo 6 - La proclamazione del vincitore e la consegna premio di Poesia "Città di Tirano" di L. 5.000.000 (cinque milioni) avrà luogo a Tirano nel Salone d'onore di Palazzo Salis nell'autunno del 2001. Data e programma della manifestazione sa-ranno resi noti in tempo utile.

Articolo 7 - La Giuria assegnerà inoltre, sempre a suo insin-daca-bile giudizio, il Premio Speciale "Città di Sondrio" di L. 2.000.000 (due milioni) riservato ad un'opera prima.

Articolo 8 - La partecipazione al concorso impegna i desti-natari dei premi a ritirarli personalmente e ad assicurare la loro presenza anche il giorno se-guente per un incon-tro con la stampa e con le scuole.

Articolo 9 - I giurati, a loro insindacabile giudizio, potranno inoltre assegnare il Premio Speciale della Giuria "David Maria Turoldo " di L. 2.000.000 (duemilioni), che potrà essere attribuito anche a opere di poesia non concorrenti e al di fuori dei limiti di pubblicazione indicati
all'art. 2.


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