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Lions d'Oro |
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ALBO D'ORO Il Lion d'oro è un riconoscimento attribuito periodicamente dal Lions Club Sondrio Host "a un Valtellinese (per origine o per elezione) che abbia conseguito nel campo del valore, delle lettere, delle scienze, delle arti, della tecnica o del lavoro, significative benemerenze, onorando così in modo straordinario il nome di Sondrio e della sua provincia in Italia e nel mondo". L'iniziativa nacque durante la presidenza del club del dott. Gian Antonio Tremonti che ne fu il più convinto promotore. Le norme per la concessione sono fissate dal regolamento approvato il 28 febbraio 1961. LAlbo dOro è di assoluta eccellenza con personaggi di rilievo nazionale ed internazionale. Eccone lelenco con le relative motivazioni: 1961 Emilio Bianchi nato a Sondalo il 22 ottobre 1912. Medaglia dOro al Valor Militare, capitano di marina, allora capo palombaro, affondatore della corazzata britannica "Valiant" nel porto di Alessandria dEgitto nella notte fra il 18 e il 19 dicembre 1941 insieme al suo ufficiale, la M.O. Luigi Durand de la Penne. Motivazione, la stessa della Medaglia dOro, in cui, dopo aver detto della preparazione e della spedizione dei mezzi subacquei (i tre cosiddetti "maiali") contro la potente base nemica, si aggiunge che "valido e fedele aiuto dellufficiale le cui forze erano esauste, veniva catturato e tratto sulla nave già inesorabilmente condannata per laudace operazione compiuta. Noncurante della propria salvezza si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente, deciso a non compromettere lesito della dura missione". 1962 Renzo Giuliani nato a Ponte Valtellina il 20 aprile 1887.Scienziato insigne nel campo della veterinaria, ordinario di zootecnia generale allUniversità di Firenze, Presidente dellAccademia dei Georgofili ed autore di opere di zootecnia e medicina veterinaria note anche allestero. 1963 Alfredo Corti Nato a Tresivio il 24 luglio 1880. Eminente scienziato, straordinario allUniversità di Torino nel 1924, destituito dalle leggi fasciste, reintegrato nella cattedra, infine professore emerito di anatomia comparata nello stesso Ateneo. La sua fama è affidata a ricerche di citologia, istofisiologia e scienze naturali in genere. Alpinista insigne, esploratore e studioso del Disgrazia, Bernina, Badile, Orobie; Accademico del C.A.I.. 1964 Angelo Baserga Nato a Sondrio il 6 maggio 1908. Di insigne famiglia di studiosi, laureato in medicina, già libero docente di patologia medica e di clinica medica, divenne nel 1952 straordinario di semeiotica medica nellUniversità di Ferrara, indi direttore dellistituto di patologia medica nello stesso Ateneo. Noto anche allestero per i suoi studi di medicina interna e particolarmente sulle malattie del sangue (brucellosi melitense, mielosi, malattie emorragiche ecc.), spesso relatore in congressi internazionali di medicina. 1965 Arturo Umberto Illia Nato a Pergamino (Buenos Ayres) il 4 agosto 1900. Presidente della Repubblica Argentina dal 1963 al 1966. Per quanto non nativo della provincia di Sondrio, è oriundo della medesima, la sua famiglia essendo di Samolaco in Valchiavenna. Dottore in medicina, schietto temperamento di democratico, si diede alla politica, allontanandosene con lavvento del peronismo, per ritornarvi poi come deputato, indi Governatore della provincia di Cordoba e finalmente nel 1963 quale Presidente della grande Repubblica sud-americana, portando un nome Italiano e valtellinese allaltissima carica. 1966 Achille Compagnoni nato a S. Antonio Valfurva il 26 settembre 1914, Medaglia dOro al Valor Civile. Alpinista di eccezionale tempra, dalle Alpi Retiche al Cervino e allinviolato secondo tetto del mondo, già campione discesista e fondista di sci, e appunto il leggendario scalatore del K2 insieme a Lino Lacedelli (31 luglio 1953)."Onora la Valtellina e lItalia per lintrepido coraggio, lo spirito di sacrificio e il sentimento di solidarietà umana, sempre dimostrati nel sublime silenzio della montagna al cospetto solenne di Dio". 1967 Pier Luigi Nervi nato a Sondrio il 21 giugno 1891.Ingegnere, Cavaliere del Lavoro. Progettista e costruttore di fama mondiale, maestro del cemento armato, materiale che ha saputo volgere in strutture spaziali con accenti di poesia - dagli stadi sportivi ai palazzi da esposizione e dalle aviorimesse ai monumentali edifici di rappresentanza ha tracciato un po dappertutto, in Italia e allEstero, segni imperituri della sua genialità. Grazie allopera di Nervi, come di pochi altri costruttori nel mondo, e stata raggiunta quella sintesi tra forma e struttura per la quale può dirsi superato il vecchio dissidio "arte-tecnica" che aveva diviso soprattutto nel secolo scorso larte delle costruzioni. Coerentemente allassunto del suo libro più famoso: "Scienza o arte del costruire", in più dun quarantennio di mirabili opere ha dimostrato come la forma darte, ossia la creazione del processo inventivo, sia anche in architettura, come in tutte le espressioni del bello, alla base della più compiuta affermazione della tecnica. 1968 Diego Guicciardi nato nel 1906 a Firenze, ma da antica famiglia patrizia valtellinese, ha percorso una brillante carriera nel campo petrolifero, come direttore generale dellAquila di Trieste dapprima e poi, dal 1957, come consigliere delegato e successivamente come presidente della Shell Italiana. Appassionato cultore di problemi sociali, relatore in numerosi congressi internazionali, è stato membro di diverse commissioni di studio e di organismi industriali. Cavaliere del lavoro, e stato insignito del Premio Ezio Vanoni per le pubbliche relazioni e del Premio Nazionale per lAgricoltura. Con la sua instancabile attività e col suo intelligente spirito di iniziativa ha illustrato la Valtellina, aggiungendo nuove fronde dalloro al rigoglioso tronco del suo casato. 1969 Pasquale Saraceno nato a Morbegno il 14 giugno 1903, ha legato il suo nome alla programmazione economica dellItalia democratica del secondo dopoguerra. Dal 1942 professore di ruolo di tecnica industriale, e insignito di medaglia doro della Scuola ed ha meritato fra laltro il Premio Marzotto (1967).Già membro della delegazione italiana alla Conferenza della Pace di Parigi e di diverse commissioni internazionali nellambito europeo, è consulente economico generale dellIRI dallanno di fondazione. Lattività scientifica del Saraceno si è svolta via via nella triplice direzione della vita bancaria, delleconomia della produzione industriale e dei contemporanei processi dellindustrializzazione, con particolare riguardo a quella del Mezzogiorno. Teorico delleconomia e nel contempo esperto di politica economica, ascoltato programmatore nellambito del suo partito e in quello stesso del governo, ha onorato ed onora la sua città e la sua valle nativa. 1975 Mario Negri nato a Tirano nel 1916 da antico ceppo valtellinese di Aprica, opera quale scultore a Milano. La sua autonomia formale e la sua individualità espressiva gli hanno concesso di passare dalle colonne bifronti ai personaggi multipli, ai bronzetti, alle metopi, alle più recenti solenni figure. Presente con una sala alla Biennale di Venezia del 1958 e in alcune personali mostre rivelatrici a Milano, si e via via affermato in tutte le parti del mondo, da Parigi a New York, da Londra e Berlino ad Amsterdam a Oslo e Hong- Kong. Come conclude la motivazione del premio, "fra realtà e astrazione, quasi ritorno a indefinibili miti di quellantica, favolosa Rezia in cui si trovano le montagne fra cui e nato, 1arte di Mario Negri onora la valle nativa e la stessa nazione". 1977 Albino Garzetti nato a Bormio il 5 luglio 1914, laureato in lettere, professore dapprima di liceo e dopo la seconda guerra mondiale - durante la quale subì venti mesi di prigionia in Germania - libero docente e poi incaricato allUniversità Cattolica di Milano, vinceva nel 1955 il concorso di storia romana nello stesso Ateneo donde passava nel 1970 allUniversità di Genova. Membro effettivo dellIstituto Lombardo di Scienze e Lettere e di altre Accademie, e noto in Italia e allestero per le sue pubblicazioni di storia romana. 1978 Egidio Viganò nato a Sondrio il 26 luglio 1920, dopo aver emesso la prima professione religiosa venne inviato in Cile dove pronuncio i voti perpetui. Nel 1947 venne ordinato sacerdote e si laureo in teologia dogmatica. Docente alla Pontificia Università Cattolica di Santiago, partecipò al Concilio Vaticano II, fu Ispettore del Cile e nel 1971 fu eletto in Italia Consigliere per la formazione salesiana del Capitolo Generale Speciale della Congregazione. Dal 15 dicembre 1977 e Rettore Maggiore della Congregazione Salesiana, settimo successore di Don Bosco. La sua profondità di pensiero nel campo della teologia e la sua dedizione assoluta nel campo dellapostolato e delleducazione giovanile lo additano a tutti come modello di cittadino e di soldato della fede cristiana. 1982 Evaristo Comolatti nato a Villa di Tirano l8 febbraio 1922. Emigrato in Brasile alletà di 26 anni e iniziata una modesta attività di autista, è riuscito nel corso di 25 anni a porsi alla guida di un complesso di imprese - il gruppo Comolatti appunto che vanno dal settore dei trasporti a quello immobiliare, dalla ristorazione al rimboschimento. Sempre inteso ad unattività imprenditoriale pervasa di alto spirito sociale e di solidarietà umana, massime nei confronti dei dipendenti di nazionalità italiana, il complesso Comolatti, al quale collaborano anche due fratelli dellimprenditore, raggiunge oggi le 1800 unità. Commendatore della Repubblica, cittadino "paulistano" (onorificenza raramente concessa agli stranieri), presidente da molti anni del patronato a favore degli emigrati italiani a San Paolo, consigliere di numerose associazioni assistenziali, e attualmente promotore di una casa di riposo per italiani anziani e "curatore" di un nosocomio per la cura dei tumori. Tipico esempio di self made man e di generoso italiano allestero pensoso dell "itala gente dalle molte vite", onora la sua terra dorigine con la complessità delle opere e con lanima del filantropo. 1982 Renzo Sertoli Salis (Lion dOro speciale del Venticinquennale a un Lion)nato a Varese il 20 agosto 1905 da famiglia patrizia valtellinese, dottore in giurisprudenza e in scienze economico-sociali, avvocato, è stato docente di diritto nelle Università statali di Milano e Pavia, oltre che alla Bocconi. Ha al suo attivo, oltre a centinaia di articoli e di studi minori, una ventina di volumi che spaziano dal diritto pubblico alla politica internazionale e dalla biografia alla filologia e alla poesia epigrammatica. Giornalista pubblicista, è stato tra i fondatori nel 1934 dellistituto per gli studi di politica internazionale nonché membro ordinario delllstituto Italiano per lAfrica ed è attualmente membro di alcune Accademie nazionali di scienze e lettere. Diversi suoi studi storici e giuridici sono noti anche allestero. In più di un trentennio ha illustrato con la dottrina dello studioso, leleganza dello scrittore e il rigore del critico darte la "piccola patria" aduana, presiedendo fra l altro la Società Storica Valtellinese che lo ha recentemente onorato con un volume di studi. Al Lions Club di Sondrio dedica da ventanni con la penna e con la parola unintensa attività culturale. 1983 Giuseppe Fojanini nato a Grosio il 2 gennaio 1913 da famiglia valtellinese nel cui "entourage", a cominciare dal padre Piero, la scienza e larte di Esculapio sono tradizione e vanto, si è laureato in medicina e chirurgia allUniversità di Milano con una tesi in anatomia ed istologia patologica per poi percorrere, sia nella ricerca scientifica sia nellesercizio professionale, una brillante carriera. Via via assistente e aiuto nellAteneo romano, ha conseguito ben tre libere docenze, lultima delle quali in chirurgia toracica, branca nella quale doveva rivelarsi un assoluto maestro. Docente per quattro anni allUniversità di Cagliari, dapprima di patologia speciale chirurgica e successivamente di urologia dopo aver operato anche in istituti allestero, nel 1961 richiamato nella valle nativa, lui figlio unico, soprattutto dallamore per gli anziani genitori diveniva primario chirurgo a Sondrio, svolgendo anche per più anni consulenza di chirurgia toracica presso lOspedale Morelli di Sondalo. Dotato, come il padre, di altissimo senso di umanità e di profondo spirito di sacrificio, e forse uno degli ultimi esempi di quella professionalità generale nel campo della chirurgia che oggi va scomparendo per linflazione della specialistica. Ai Valtellinesi, a migliaia di uomini e donne della sua "piccola patria", ha ridato, con la sapienza del bisturi e col calore della parola, la speranza e la gioia di vivere. 1985 Guglielmo Negri nato a Roma il 5 luglio 1926, da genitori valtellinesi, di Morbegno; dai primi passi nel celebre liceo romano Torquato Tasso attraverso le lauree in giurisprudenza e scienze politiche e agli studi di perfezionamento nelle Università di Harvard e di Oxford è pervenuto allinsegnamento universitario quale docente di istituzioni di diritto pubblico presso le Università di Firenze, Padova e Roma dove risiede e dove ricopre il delicato ufficio di vice-segretario generale vicario della Camera dei Deputati. Autore di ampia produzione letteraria, pubblicista, collaboratore fra laltro del "Corriere della Sera" nel campo del diritto costituzionale ed amministrativo, e anche presidente del Teatro di Roma. Di complessa formazione umanistica sia quale giurista sia quale letterato (e, fra laltro, con il fratello Marcello, lultimo nipote in linea diretta del poeta valtellinese Guglielmo Felice Damiani) ha onorato e onora in Italia e allestero una piccola ma generosa Valtellina "dalle molte vite". 1987 Daniele Milvio nato a Sasso Marconi il 21 giugno 1923, diviene, con la famiglia trasferitasi a Ponte nel 1924, valtellinese dadozione. Laureato in ingegneria civile al Politecnico di Milano, dopo alcune esperienze professionali presso diverse aziende, diventa via via direttore tecnico-commerciale della Breda, amministratore delegato di questa società, amministratore delegato del Gruppo Ansaldo dal quale nel 1978 è nominato anche presidente. Nel 1983, lasciate le Partecipazioni Statali, assume alcuni incarichi nel Gruppo Pesenti ed è nominato presidente della Bastogi, oltre a ricoprire altre cariche come quelle di vice-presidente della Banca Agricola Milanese e di presidente dellArgon. Tipico esempio di top manager del nostro tempo, malgrado i numerosi impegni non ha abbandonato la Valtellina della cui montagna è appassionato cultore. 1987 Alberto Quadrio Curzio nato a Tirano da antica famiglia valtellinese il 23 dicembre 1937, si è laureato nel 1961 in scienze politiche, perfezionando i suoi studi presso il St. Johns College dellUniversità di Cambridge. Conseguita la libera docenza in economia politica, ha poi iniziato la sua attività di docente nel 1965-66 allUniversità di Cagliari per passare quindi allUniversità di Bologna, dapprima come professore incaricato e dal 1972 come titolare di cattedra; nellanno accademico 1974-75 è stato anche Preside della facoltà di scienze politiche. Dal 1975-76 a tuttoggi è professore ordinario di economia politica alla facoltà di scienze politiche dellUniversità Cattolica dove è anche direttore del Centro di analisi economica. Ricopre alcune cariche nellambito del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed è membro fra laltro della Società Italiana degli Economisti e della Royal Economic Society, fondatore e direttore delle riviste "Materie Prime" ed "Economia Politica", ecc.. Noto in Italia e allestero, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Nella "piccola patria" ricopre fra laltro la carica di vicepresidente del Credito Valtellinese. 1990 Mosé Da Prada nato a Grosotto il 25 aprile 1930, si è laureato in farmacia presso luniversità di Pavia nel 1957 e in medicina a Bologna nel 1963. Conseguita la libera docenza in farmacologia, ha iniziato la sua attività di docente nellanno 1965 presso lUniversità di Milano dedicandosi, nel contempo, alla ricerca in biochimica. Oggi dirige un gruppo di ricercatori della Casa farmaceutica svizzera "Hoffman La Roche" di Basilea. In dieci anni di attività scientifica ha conseguito prestigiosi traguardi nellapprofondimento della conoscenza di base della biochimica e della farmacologia delle amine biogene, ed inoltre nel chiarire il meccanismo dazione di alcuni tra i più importanti farmaci psicotropici e nello sviluppare nuovi metodi radioenzimatici per la determinazione delle catecolamine. Autore di oltre 400 pubblicazioni autorevolmente inserite nel top della stampa specializzata medico-scientifica mondiale, ha partecipato a simposi e congressi in tutto il mondo tenendovi significative relazioni (St. Francisco, 1972 - Helsinki, 1975 - Hakone, 1981 New York, 1985 - Uppsala, 1986 St. Francisco, 1986 Gerusalemme, 1987 Sidney, 1987 Monaco, 1988 e Algarve, 1989). E stato lo scienziato più citato dalle riviste scientifiche mondiali negli studi sulla "determinazione simultanea radioenzimatica delle catecolamine plasmatiche, metodologia sviluppata nei suoi laboratori), ed è apparso nella classifica dei luminari della scienza, redatta dalla rivista americana "Life sciences". Premio per la ricerca e lo sviluppo "Roche 1988" per aver offerto, con la sua vasta erudizione scientifica e la sua attitudine alla sperimentazione creativa associate ad un inflessibile entusiasmo per la ricerca innovativa, fattori decisivi per lo sviluppo del Madopar (farmaco antiparkinson) e dellAurorix (nuovo antidepressivo). Farmaci, questi, oggetto di sperimentazione clinica sulluomo nella terapia per il miglioramento della cura del morbo di Parkinson. Il prof. dott. Mosé Da Prada per questa sua intensa ed appassionata attività scientifica ad altissimo livello, di impegnata professionalità e di costante presenza a primari incontri internazionali, onora in modo straordinariamente concreto, in Italia e allestero, il nome della Valtellina evidenziandone le qualità della sua gente, schiva, di poche parole, semplice, ma fattiva, generosa e tenace. 1991 Gian Luigi Rondi quando Gian Luigi Rondi nacque a Tirano - siamo nel 1921 suo padre, che reggeva la locale tenenza dei Reali Carabinieri, faceva strage di cuori femminili. Il figlio doveva crescere con lamore soprattutto per il cinema, questarte con buona pace di Benedetto Croce - della nostra esistenza quotidiana anche minuta, arte che è soprattutto movimento e segno di vita, anzi di vitalità. Conosciuto dalla stragrande maggioranza degli appassionati della televisione, appunto attraverso questa signora dei mass media, il Rondi appare oggi quale criticus optimus, per dirla con De Chirico, di quella decima arte o meglio di quella decima Musa che allieta le nostre serate. Critico cinematografico di grande fama, dunque, autore di letteratura specializzata e docente universitario in materia, incarichi che lo hanno reso noto in tutta Italia e anche fuori dItalia, ha onorato e onora la città di Tirano e la Valtellina tutta. 1992 Gritzko Mascioni nato a Villa di Tirano il 1° dicembre 1936 da famiglia originaria di Brusio nel Canton Grigioni è cresciuto in ambito retico, fra Valtellina, Engadina e Val Poschiavo. Poeta, narratore, saggista, autore di teatro, studioso di poesia greca antica e di arte contemporanea ha pubblicato una quindicina di raccolte di versi e alcuni importanti volumi presso prestigiose case editrici italiane. Alcuni suoi lavori sono stati tradotti in varie lingue e figurano in diverse antologie. Dapprima come redattore, autore di testi, servizi e rubriche culturali, e poi come regista, ha firmato numerose e apprezzate produzioni della Radio Televisione della Svizzera Italiana della quale è stato collaboratore fin dalla fondazione. In queste vesti ha operato dividendosi fra Svizzera, Italia, Francia e Grecia. Per lente televisivo elvetico è stato infine responsabile dei programmi dello spettacolo e delle relazioni esterne fino alla recente nomina da parte del Ministero degli esteri a direttore dellIstituto di cultura italiana di Zagabria. La prestigiosa carriera di Grytzko Mascioni, il complesso della sua opera e laffettuoso ininterrotto legame con la terra natale, lo rendono degno di quel Lion dOro che il Club di Sondrio riserva ai valtellinesi migliori. 1995 Aldo Gerna nato ad Arigna in comune di Ponte in Valtellina il 7 maggio 1931, entra nel seminario minore dei Missionari Comboniani a Crema nel 1943. Dopo il noviziato e la prima professione religiosa frequenta dal 1950 al 1957 il corso di filosofia e Teologia alla Pontificia Università Urbaniana di Roma. Ordinato sacerdote a Roma il 22 dicembre 1956, nel novembre del 1957 viene inviato in missione nella diocesi di Sao Mateus, nello Stato de Espirito Santo in Brasile, dove svolge una intensa attività pastorale soprattutto nei villaggi dellinterno trasferendosi a piedi, a cavallo e in motocicletta. Dopo aver ricoperto varie cariche diocesane il 24 maggio 1971 viene nominato vescovo della diocesi di Sao Mateus da Papa Paolo VI. Molto legato alla sua gente, in quasi un quarto di secolo di episcopato, si è distinto per il grande impegno a favore dei poveri la cui difesa gli è costata incomprensioni e gravi rischi personali. .... "Uomo di fede e di coraggio conosce ciò in cui crede".... La sua terra dorigine, alla quale è sempre rimasto affettivamente legato, vuole onorare in Lui - che ha raggiunto, con lepiscopato, la pienezza del sacerdozio - tutti i missionari, emigranti sui generis, che diffondendo la parola del Vangelo e operando per i diseredati hanno onorato il nome della Valtellina nel mondo. 1997 Diego Pelizzatti nato a Sondrio il 14 giugno 1930 compie gli studi elementari, quelli medi e la scuola per geometri a Sondrio. A 18 anni parte per lArgentina dove, lavorando sei mesi lanno, studia e sostiene gli esami delle elementari, medie e superiori, laureandosi in ingegneria a Buenos Aires. Alle dipendenze della Impresit-Sideco (Società del gruppo Fiat) diventa coordinatore dei lavori civili per la realizzazione di 2000 Km. di strade sullintero paese (voluti dal Presidente Frondizi nel 1950). Alla fine degli anni 60 (con il generale Ongania) viene data la precedenza alla costruzione di silos per risolvere il problema di immagazzinaggio dellArgentina e ling. Pelizzatti ne diventa lesecutore principale realizzando silos per una capacità di 400mila tonnellate. Con il ritorno di Peron si occupa della realizzazione di 815.000 alloggi popolari allestendo impianti di pre-fabbricazione in tutta lArgentina. Negli anni 70, con la crisi petrolifera, lImpresit-Sideco (di cui ling. Pelizzatti era nel frattempo diventato dirigente generale) si dedica alla realizzazione di impianti per la produzione di alluminio ed alla costruzione di importanti dighe: quella di Yasireta e lo sbarramento di fiumi tra il Paranà e il Rio de la Plata. Nel 1976, durante lincruento colpo di stato dei militari, ling. Pelizzatti era occupato alla costruzione del molo di Puerto Madryn a sud di Buenos Aires. Negli anni 80 lImpresit-Sideco si dedica alla messa a punto delle centrali atomiche, quella di Atucha e di Rio Tercero. Negli anni 90 ling. Pelizzatti fonda la società Pelco, operante in tutta lArgentina è dedita alle telecomunicazioni. Nel 1996 il Presidente Menem lha eletto "uomo dellanno" per la Direzione dei Lavori della "Autostrada del Sole" e per lampliamento, ristrutturazione e riadattamento dellautostrada "Ingegner Pasquale Palazzo", appartenente alla famosa Panamericana, che attraversa tutto il continente dallestremo nord allestremo sud argentino. Con la sua intensa attività nel campo della ingegneria civile, che lha portato al massimo riconoscimento nello Stato Argentino, ha sicuramente onorato in modo straordinario la città e la provincia di Sondrio. 1999 Deborah Compagnoni Tre medaglie doro olimpiche, tre doro ai Campionati Mondiali, innumerevoli vittorie sulle piste dEuropa, Asia e America: questo è linvidiabile palmares di Deborah Compagnoni. Latleta valtellinese che ha fatto conoscere a tutto il mondo sportivo la nostra terra e anche la prima donna che oggi è stata insignita del Lions dOro del Club Sondrio Host. Questo nostro riconoscimento, che ha visto premiati in tanti anni illustri valtellinesi che hanno onorato in vari campi la "piccola patria", viene assegnato per la seconda volta ad un'atleta (ed anche la prima volta si trattava di un Compagnoni, Achille). Questo meritato riconoscimento alla grande campionessa di sci alpino degli anni 90 vuole esaltare ancora una volta le virtù eccelse della nostra gente che ha saputo esprimere nei vari campi le sue doti di tenacia e di volontà. Nel caso specifico di Deborah Compagnoni si è voluto, oltre la bravura dellatleta, premiare la straordinaria tenacia con cui ha saputo vincere avversità ed infortuni, ricominciando ogni volta più forte e combattiva di prima. Vogliamo inoltre riconoscere in lei la donna che ha saputo sempre essere se stessa, nonostante la fama mondiale raggiunta ed i trionfi conseguiti. 2001 Paolo Biglioli Cardiochirurgo di fama internazionale, ideatore di nuove tecniche operative nella cura delle cardiopatie, ha portato alto il nome della nostra piccola patria sia fra gli addetti ai lavori che fra i pazienti. Dotato di tecnica chirurgica eccezionale, ha sempre unito alla valentia dello scienziato, l'umanità del medico secondo il giuramento ippocratico. Direttore di un importante centro cardiochirurgico milanese, non ha mai dimenticato la sua Valtellina a cui è fortissimamente legato ove ritorna quando gli è possibile per ritemprare il corpo e lo spirito per nuovi cimenti. 2002 Padre Hugo De Censi
Sacerdote salesiano dal 1951, per circa 20 anni assistente
presso la casa salesiana di Arese, trasformata da carcere
minorile in riformatorio. Il prof. don Remo Bracchi nasce a Piatta di Valdisotto il 10.9.1943. Laureato in Lettere classiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1972, viene ordinato sacerdote salesiano a Chiari il 28.5.1975. Professore Ordinario di Glottologia nella Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche presso l'Istitution Altioris Latinatis della Pontificia Università Salesiana di Roma. Poliglotta. Autore di centinaia di articoli su tanti argomenti glottologici e linguistici. Direttore del Bollettino Storico dell'Alta Valle, ha avuto ed ha numerosi importanti incarichi. Con la sua carriera, i suoi studi, le sue consulenze in campo linguistico (impossibile ricordarle tutte) ha indubbiamente conseguito, come recita il Bando del Premio Lions d'Oro, significative benemerenze nel campo delle lettere, delle scienze e delle arti onorando così in modo straordinario il nome di Sondrio e della sua provincia in Italia e nel mondo. 2004 Francesco Mazzoni (Firenze, 1925). Figlio di Carlo Mazzoni e di Giuseppina Rajna, figlia dell’astronomo Michele Rajna e nipote di Pio Rajna, l’illustre valtellinese che ha donato alla città di Sondrio la propria biblioteca. E’ laureato in filologia romanza a Firenze nel 1952 con una tesi sulla critica dantesca del secolo XIV. Ha iniziato la carriera accademica presso l’università di Firenze come bibliotecario della Società Dantesca Italiana, divenendo successivamente assistente di Filologia romanza, libero docente di Filologia Dantesca, incaricato di Filologia romanza, incaricato di Filologia Dantesca, coronando la carriera nel 1967 come professore ordinario di Filologia dantesca, cattedra tenuta fino al 2001. E’ accademico emerito dell’Accademia della Crusca, accademico segretario dell’Accademia Toscana di scienze e lettere “La Colombaria”. Già presidente, fino al 2001, dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, già presidente e tuttora presidente onorario dell’Unione Fiorentina. Dal 1968 è Presidente della Società Dantesca Italiana. Premio Feltrinelli per la filologia e linguistica dall'Accademia Nazionale dei Lincei e medaglia d’oro al merito del Ministero della Pubblica Istruzione. Autore di 172 pubblicazioni dedicate a Dante; ha redatto la voce Alighieri Dante dell'Enciclopedia Britannica e le voci dantesche dell’Enciclopedie “Le Muse” nonché le voci relative ai commentatori trecenteschi nell’Enciclopedia dantesca. E’ sempre rimasto legato alla sua Valtellina e in modo particolare alla sua Teglio. 2006 Giuliano Zuccoli (Morbegno, 12 aprile 1943) Laurea in Ingegneria Elettrotecnica al Politecnico di Milano, sposato, tre figli, vive a Milano. Nel gruppo Falck con incarichi di responsabilità fino, nel 1990, alla Direzione Generale di Falck Nastri, leader per i laminati speciali. Nel 1985 inizia il suo impegno in campo energetico come Direttore Generale, poi anche Amministratore Delegato, della “Società Nordelettrica S.p.A. Sondel”, in cui sono confluiti gli impianti valtellinesi ex Falck. Dal 1986 al 1994 Vice Presidente dell’Unapace. Presiede diverse società: dal 1987 al 1992 la Transider, dal 1989 al 1991 la Ecosesto, dal 1991 al 1993 la Itla, dal marzo 2002 Edipower. A fine 1996 consigliere della AEM di Milano, su designazione dell’Unione Industriali della Provincia di Sondrio. Nel settembre 1997 Amministratore Delegato e, dal maggio 1999, Presidente e Consigliere Delegato di AEM S.p.A. stessa. A giugno, membro della Giunta di Assolombarda. Presidente di Federelettrica dal luglio 2000. Dal luglio 2001 è nel Consiglio Generale di Assonime. Nell’aprile 2003 Consigliere di Amministrazione della Società Aar e Ticino SA di Elettricità (ATEL), leader nel settore dell’energia a livello europeo. Nell’ottobre 2003 riconfermato Presidente di Federelettrica, (poi Federenergia) e dal giugno 2005 Presidente di Federutility, che ha riunito Federenergia e Federgasacqua. Dall’aprile 2005 Consigliere di Amministrazione di Ecodeco. Nel luglio 2005 Presidente di DELMI. Nel luglio 2005 Amministratore Delegato di Transalpina di Energia. Nell’ottobre 2005 Presidente di Edison S.p.A. Dall’ottobre 1999 consigliere di amministrazione del Credito Valtellinese. PREMIO "LIONS DORO" - IL BANDO Il Lions Club di Sondrio allo scopo di affermare e diffondere in Sondrio e nella sua provincia il culto dei valori umani e sociali e dì additare alla considerazione dei cittadini quelle personalità che per l'importanza delle iniziative e per la fama meritata si siano particolarmente distinte, ha istituito il "Premio del Lions d'Oro" che potrà essere deliberato annualmente - a partire dal 1961 - a un Valtellinese (per origine o per elezione) che abbia conseguito nel campo del valore, delle lettere, delle scienze, delle arti, della tecnica o del lavoro, significative benemerenze, onorando così in modo straordinario il nome di Sondrio e della sua Provincia in Italia e nel mondo. L'assegnazione del Premio avrà luogo con apposita cerimonia, in occasione della ricorrenza dell'anniversario della fondazione (Charter Night) del Lions Club. Il Premio è costituito da una medaglia d'oro portante l'emblema del Club e l'iscrizione del nome dell'insignito, con la data dell'anno del conferimento e della dicitura "Premio Lions d'Oro".
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